Presentazione

La rivista «I castelli di Yale. Quaderni di filosofia», nata nel 1996 come espressione dell’impegno nella ricerca storico-filosofica di un gruppo di docenti dell’Università di Ferrara, cambia “pelle”: si trasforma in pubblicazione on-line per ottenere  una più ampia diffusione e raggiungere un pubblico internazionale.

Adeguarsi ai tempi e alle modalità dell’editoria elettronica non significa però cambiare gli stili e il  codice genetico del manufatto cartaceo originale: anche nella versione on-line gli uni e l’altro rimangono  nella sostanza quelli delle origini: raccogliere i migliori contributi dei ricercatori e dei giovani studiosi alle prese con le prime fatiche della scrittura e nel contempo misurarsi con le novità che la disciplina filosofica mostra di accogliere nella sua proteica capacità di intrecciare temi complessi provenienti sia dalle aree scientifiche che da quelle storico-letterarie ed artistiche.

 Allargare lo sguardo oltre i confini e lambire nuovi settori disciplinari rimane l’impegno programmatico della rivista, contando, ci si augura, su solide collaborazioni e qualificanti  relazioni  da aggiungersi a quelle che in anni di lavoro e di ricerca sono maturate nella comunità scientifica che fa capo ai Castelli. L’impegno è quello di accrescere e di promuovere l’alta funzione formativa della filosofia fra studenti, cultori della materia e studiosi.

Nel suo assetto ideale la rivista prevede la seguente articolazione: una sezione “maggiore” costituita da più saggi dedicati ad un tema portante; una sezione cosiddetta “aperta”, destinata a contributi liberi di argomento filosofico; una sezione riservata alla pubblicazione, introduzione e commento di un testo inedito; una sezione monografica di saggi sulla filosofia del XVIII secolo, che prosegue la tradizione  originaria della rivista di studi sull’illuminismo; infine un sezione riservata alla rassegna delle novità editoriali. 

«I castelli di Yale online» avranno periodicità semestrale e accoglieranno contributi di carattere storiografico e teoretico, sottoposti regolarmente a blind review. Secondo una prassi consolidata, la rivista accoglierà contributi in italiano e in altre lingue, preceduti da un abstract in lingua inglese.  

Paola Zanardi