Arnold Schönberg e Edmund Husserl a confronto su aut-aut
Tracce del pensiero di René Leibowitz negli scritti di Luigi Rognoni ed Enzo Paci sulla dodecafonia
DOI:
https://doi.org/10.15160/2282-5460/2937Parole chiave:
Fenomenologia, Musica, Husserl , Paci, SchöenbergAbstract
Questo contributo punta a ricostruire le premesse storiche del dibattito italiano tra gli anni Cinquanta e Sessanta attorno alle analogie tra la fenomenologia di Husserl e la musica di Schoenberg, in particolare al metodo dodecafonico. Delineando i complessi processi di ricezione, viene enfatizzato il ruolo fondamentale di René Leibowitz e delle sue monografie sulla Seconda Scuola di Vienna per l’evoluzione successiva del discorso sulla rivista aut aut e negli scritti di Enzo Paci e Luigi Rognoni sull’argomento. L’analisi non si limita alle implicazioni estetiche e critiche del pensiero musicale, ma affronta anche l’impatto fenomenologico sulla dimensione etica del dibattito attorno a Husserl e Schoenberg.Riferimenti bibliografici
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