Psicogeografia Femminista
Camminare come pratica artistica, performativa e filosofica
DOI:
https://doi.org/10.15160/2282-5460/3032Parole chiave:
Camminare, Genere, Corpo, Performance, ArteAbstract
L’interesse pratico e critico per il camminare trova le sue radici in una storia delle idee performata e raccontata da uomini bianchi (Heddon & Turner 2012), le cui teorie ed interpretazioni continuano ad esercitare un’influenza sulla comprensione culturale del camminare, condizionando e modellando la sua conoscenza estetica e filosofica attuale. Questo articolo si propone di decostruire le figure dell’esploratore e del flâneur e la loro assimilazione a soggetti camminanti universali; si propone anche di neutralizzare i temi della libertà assoluta come fuga dalla relazionalità e dello sguardo disincarnato come strumento della fruizione dello spazio. Ponendo il corpo al centro della psicogeografia femminista, si vuole sottolineare il carattere performativo e contemplativo dell’azione del camminare e come l’arte performativa del cammino femminista rappresenti una pratica politica intesa a generare nuovi significati della realtà ed una pratica artistica pubblica che possa favorire la conoscenza della vita e sincronicamente costruirne in maniera tangibile gli ideali.Riferimenti bibliografici
Arora, S. (2020). Walk in India and South Africa: Notes Towards a Decolonial and Transnational Feminist Politics. South African Theatre Journal, 33(1), 14–33.
Balzano, A. (2024). Eva virale. La vita oltre i confini di genere, specie e nazione. Mi-lano: Meltemi.
Bannett, N. (2021). Solitary Walking as Feminist Practice: Mary Austin’s “The Walk-ing Woman” and Cheryl Strayed’s Wild. Western American Literature, 56(1), 1–31.
Biserna, E. (2012). Sound, walks, mobilità, arte, suono, spazio urbano (Tesi di dot-torato).
Boulton, A. (2019). Sense and the City: Towards a Feminist Psychogeography (Mas-ter’s thesis). MFA2 Fri Konst, VMASEX.
Burckhardt, L. (2019). Il falso è l’autentico: Politica, paesaggio, design, architettu-ra, pianificazione, pedagogia. A cura di G. Licata & M. Schmitz. Macerata: Quodlibet.
Butler, J. (2013). Questione di genere: Il femminismo e la sovversione dell’identità. Trad. it. di S. Vegetti Finzi. Roma–Bari: Laterza.
Butler, J. (2014). Corpi che contano: I limiti discorsivi del sesso. Trad. it. di S. Vege-tti Finzi. Milano: Feltrinelli.
Casalini, B. (2014). Dal corpo rivoltante al corpo in rivolta: Note su femminismo, abiezione e politica. About Gender, 3(6), 189–212.
Elkin, L. (2022). Flâneuse: Donne che camminano per la città a Parigi, New York, Tokyo, Venezia e Londra. Torino: Einaudi.
Ferguson, K. E. (2017). Anarchist Women and the Politics of Walking. Political Re-search Quarterly, 70(4), 708–719.
Greimas, A. J., & Courtes, J. (1986). Semiotica: Dizionario ragionato della teoria del linguaggio. Firenze: La Casa Usher.
Haraway, D. J. (1988). Situated Knowledges: The Science Question in Feminism and the Privilege of Partial Perspective. Feminist Studies, 14(3), 575–599.
Haraway, D. J. (2018). Manifesto cyborg: Donne, tecnologie e biopolitiche del cor-po. A cura di L. Borghi. Milano: Feltrinelli.
Haraway, D. J. (2019). Le promesse dei mostri: Una politica rigeneratrice per l’alterità inappropriata. Trad. it. di A. Balzano. Roma: DeriveApprodi.
Heddon, D., & Turner, C. (2012). Walking Women: Shifting the Tales and Scales of Mobility. Contemporary Theatre Review, 22(2), 224–236.
Jackson, E. (2021). Flâneuse Fragments: Towards a Critical & Situated Feminist Ap-proach to Walking in the City. In A. Strasser & C. Duarte (a cura di), Walking Places – Conference Proceedings (32–39). Lisbon: DINÂMIA’CET-IUL.
Massey, D. (2005). For Space. London: Sage.
McDowell, L. (1999). Gender, Identity, and Place: Understanding Feminist Geogra-phies. Minneapolis: University of Minnesota Press.
Munson, E. (2002). Walking on the Periphery: Gender and the Discourse of Mod-ernization. Journal of Social History, 36(2), 63–75.
Pallasmaa, J. (2007). The Eyes of the Skin: Architecture and the Senses (Reprint ed.). Chichester: Wiley-Academy.
Puwar, N. (2010). The Archi-Texture of Parliament: Flaneur as Method in Westmin-ster. The Journal of Legislative Studies, 16(3), 298–312. (https://doi.org/10.1080/13572334.2010.498099).
Rose, M. (s.d.). Profilo autore. Recuperato da: https://walklistencreate.org/author/morag-rose/.
Scalway, H. (2001). The Contemporary Flâneuse: Exploring Strategies for the Drifter in a Feminine Mode. Journal of Psychogeography and Urban Research, 1(1). Recuper-ato da https://www.helenscalway.com/.
Solnit, R. (2001). Wanderlust: A History of Walking. London: Verso.
Stewart, S. (1993). On Longing: Narratives of the Miniature, the Gigantic, the Sou-venir, the Collection. Durham, NC: Duke University Press.
Todorov, T. (2009). Gli altri vivono in noi, e noi viviamo in loro. Milano: Garzanti.
Whitehead, A. N. (1938). Modes of Thought. New York: The Free Press.
Wilson, E. (1992). The Invisible Flâneuse. New Left Review, 191, 90-110.
Wolff, J. (1989). The Invisible Flaneuse: Women and the Literature of Modernity. In Problems of Modernity: Adorno and Benjamin (141–156). Warwick: Warwick Uni-versity Press.
Wright, C. (s.d.). Blak Outside. Recuperato da https://createlondon.org/event/blak-outside/.
Žižek, S. (2019). Down with Ideology! SRF Sternstunde Filosofie. (https://www.youtube.com/watch?v=Zm5tpQp6sT4).
Downloads
Pubblicato
Fascicolo
Sezione
Licenza
Copyright (c) 2025 Cecilia Marconi

Questo lavoro è fornito con la licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.