Introduzione

Autori

  • Alice Giarolo
  • Marcello Tanca

DOI:

https://doi.org/10.15160/2282-5460/3036

Abstract

 

Convinti con Gilles Deleuze che occorra uscire dalla filosofia per restarci, con questo numero de I Castelli di Yale ci proponiamo di porre in dialogo i saperi geografici e la filosofia. L’intento è quello di ripensare alcuni problemi classici della tradizione filosofica, di ridefinirne talune concettualità e di inoltrarsi sugli itinerari delle pratiche, attraverso le sollecitazioni provenienti dall’esperienza geografica. La polifonia del numero si coglie nella varietà tematica, nella diversità degli approcci, nelle metodologie adottate e negli incontri transdisciplinari che si riverberano ben oltre leterritorialità geografiche e filosofiche esondando in campi del sapere eterogenei e vasti. I testi raccolgono, inoltre, questioni e sollecitazioni attuali restituendo la complessità caleidoscopica del reale. La geografia mostra così la sua fisionomia ibrida di Giano bifronte, per usare l’espressione del geografo Giuseppe Dematteis, oscillando tra ciò che rassicura e inquieta, tra il rigore delle scienze dure e l’illimitata apertura delle immagini poetiche, rivelando tanto la contingenza quanto l’apertura a nuovi mondi possibili, a nuove versioni, attraverso cui cantare il poema del mondo. Gli autori non propongono, infatti, un semplice gioco di assonanze tra le due sponde, per intercettare, ad esempio, dove e quando la geografia informi il pensiero filosofico e viceversa, comprendono piuttosto l’urto con le realtà geografiche e con le geografie come un invito per sperimentare la metamorfosi delle nostre modalità di lettura e di compartecipazione al mondo. Per ascoltare questa polifonia, due sono i concetti-chiave che abbiamo sperimentato, attraverso l’arte mesologica del geografo Augustin Berque e che proponiamo come partitura generale e mobile.Alice Giarolo, Marcello Tanca 1) Mouvance insieme geografica e filosofica, con la quale far risuonare autori/approcci/posture, utilizzando utensili e tradizioni differenti per armeggiare con e attraverso concettualità ed esperienze. 2) Traiettività, ovvero la logica ternaria del “ma anche” – l’esperienza (geografica e non solo) è soggettività, corpi, sensazioni, valori, affetti; ma anche qualcosa che è irriducibile a tutto questo; è materialità, pietra, fiume, asfalto e terra ma anche ciò che sopravvive a tutte queste cose. La prossimità tra filosofia e geografia appariva manifesta già all’epoca dello stoico Strabone, il quale, nei suoi primi due libri di Geografia, si scaglia contro Eratostene (che, tre secoli prima, aveva misurato con precisione l’arco meridiano terrestre), reo di essersi limitato a misurare senza “pensare”. Il geografo, sembra dirci Strabone, è più un filosofo che un geometra. Si tratta, per altri pendii, di seguire le tracce di Bergson, emancipandosi dagli schemi del nostro intelletto per cogliere la vita che innerva la realtà e quindi anche la performatività dell’esperienza geografica e la sua morfogenesi. In questo numero anche la sezione “Discussioni” è tematica, giacché riordina gli appunti e le riflessioni che hanno accompagnato il lavoro di mappatura del Delta del Po dell’artista Iside Calcagnile, di cui sono presenti alcune immagini che hanno fatto parte della mostra Maps or Territories, Delving into the Po Delta – promossa dall’Università di Ferrara. Questo volume, dunque, si configura come un’istantanea, tanto parziale quanto necessaria, per fissare il divenire di questi incontri in una forma, per diagnosticarne lo stato dell’arte, per tastarne la ricchezza e coglierne la profondità. Convinti che ci saranno altre costellazioni possibili da sperimentare, altri dialoghi forieri di nuove possibilità, futuri carotaggi per sondare diverse texture e scendere ancor più in profondità. Il nostro augurio è che questa fotografia sia la prima di una ricca collezione, per inaugurare un album di famiglia, dove filosofia e geografia mostrano la loro comune genealogia e la loro capacità di tessere trame comuni. Un lessico famigliare e un orizzonte futuro.

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Pubblicato

30-12-2025

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