Geografie del suono

Raymond Murray Schafer e i Soundscapes studies

Autori

  • Francesca Ferrara Università di Napoli - Federico II

DOI:

https://doi.org/10.15160/2282-5460/3076

Parole chiave:

Raymond Murray Schafer, Soundscapes Studies, Paesaggio sonoro , Ecologia acustica, Ambiente sonoro

Abstract

Pubblicato nel 1977, The Tuning of the World di Raymond Murray Schafer ha inaugurato gli studi sul paesaggio sonoro, che hanno dato vita e forma, intrecciando diversi campi disciplinari (dagli studi di elettroacustica a quelli di urbanistica, di etnoantropologia, di ecologia, di psicologia, di sociologia, di filosofia), a molte altre ricerche, in particolare di design acustico e di ecologia acustica, che alimentano ancora oggi il dibattito internazionale. Basandosi sul concetto di suono come meta-categoria che comprende e trascende la musica, la cui percezione è strettamente correlata alla geografia del luogo in cui si manifesta, tali studi ci invitano a riflettere sulla relazione tra gli esseri umani e l’ambiente sonoro, sulla responsabilità di ogni individuo nel condividere il paesaggio sonoro come patrimonio comune e collettivo e, più in generale, sulla capacità di esercitare l’udito come mezzo di comprensione del mondo. Il contributo, partendo da una preliminare ricostruzione dei temi principali dell’opera di Schafer, e quindi in modo particolare del concetto di “soundscape”, intende soffermarsi su come l’analisi di Schafer sia tesa ad evidenziare i forti cambiamenti del mondo contemporaneo di cui è testimone, in modo particolare l’inquinamento acustico. L’aspetto sonoro della contemporaneità, e quindi la percezione di suoni e rumori che, soprattutto nei contesti urbani, costituiscono la manifestazione sonora di fenomeni che coinvolgono nella loro interezza la vita delle persone, è lo specchio di un modificato rapporto che l’uomo intrattiene con l’ambiente, di un modo di esperire la geografia dei luoghi da una prospettiva non oculocentrica ma acustica.

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Pubblicato

30-12-2025

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