La «topografia di un presente impossibile»

Geografie dell’inumano in Timothy Morton Donna Haraway

Autori

  • Antonio Di Chiro Università degli Studi del Molise

DOI:

https://doi.org/10.15160/2282-5460/2953

Parole chiave:

Anthropocene, Chthulucene, Timothy Morton , Donna Haraway, Geografia

Abstract

L’obiettivo di questo lavoro è evidenziare come Timothy Morton e Donna Haraway propongano una nuova visione geografica della modernità e ridisegnino i confini dell’abitare umano nel mondo, contribuendo così a delineare una geografia dell’inumano. Sia nel discorso di Morton che in quello di Haraway si avverte la necessità di approntare nuovi strumenti teorici e concettuali in grado di decifrare e leggere la modernità evitando il fascino perverso della fine dei tempi che vizia le riflessioni del pensiero ecologico contemporaneo stretto tra due possibilità, la resa o il collasso. In questo tentativo di individuare nuovi strumenti filosofici per ridefinire la cartografia del nostro tempo Morton e Haraway elaborano nuove mappe topografiche che ridisegnano la geografia di un mondo in cui il ruolo degli esseri umani sulla Terra viene radicalmente ridefinito in favore di strategie basate su alleanze tra umani e non umani.

 

 

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Pubblicato

30-12-2025

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